Chiesa di San Teonisto a Treviso, riapre grazie alla Fondazione Benetton

Grazie al restauro della Fondazione Benetton, riapre la chiesa di San Teonisto a Treviso. Gli interventi, curati dall'architetto Tobia Scarpa, sono finalizzati ad offrire alla città un'architettura rinnovata e un luogo di cultura sede di numerosi eventi. Per l'inaugurazione, sono previsti diversi appuntamenti.

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Chiesa di san Teonisto riapre a Treviso
Chiesa di San Teonisto a Treviso, Copyright, Fotografie di © Nicoletta Boraso

A Treviso, riapre la chiesa di San Teonisto grazie ad un complesso intervento di restauro, fortemente voluto da Luciano Benetton. L’edificio storico torna così alla sua città, dopo un periodo di oblio, determinato anche dai gravi danneggiamenti provocati dai bombardamenti del 1944. Il restauro, curato dell’architetto Tobia Scarpa in sodalizio con il Gruppo Benetton, restituisce un’architettura rinnovata. L’intervento sulla chiesa di San Teonisto, acquisita nel 2010 da Luciano Benetton che successivamente l’ha donata alla Fondazione Benetton Studi Ricerche, è finalizzato a farne un luogo di cultura in grado di ospitare eventi di respiro internazionale.

Chiesa di San Teonisto: l’edificio storico

La chiesa deve il suo nome a San Teonisto, la cui salma, secondo la tradizione, fu trasferita a Treviso dai cittadini di Altino a seguito della distruzione della loro città nel 452 d.C. a opera di Attila.

Oltre alle spoglie del santo, la chiesa ha ospitato nel corso dei secoli numerose opere pittoriche di artisti del XVII secolo. Una di queste è il celebre dipinto “Le Nozze di Cana” di Paolo Veronese e bottega, ora custodito a Palazzo Montecitorio.

Altro esempio delle opere conservate nella chiesa di San Teonisto, è il grande affresco del soffitto, a opera del Guarana nel XVIII secolo, raffigurante l’Assunzione della Madonna, la cui fama riecheggiava in tutti gli ambienti culturali dell’epoca.

Molte opere furono trafugate nel 1810 dopo l’arrivo di dell’imperatore Napoleone e alcune di esse sono ora sotto la tutela del Museo di Santa Caterina di Treviso e della Pinacoteca di Brera.

Restauro della chiesa di San Teonisto: gli interventi

L’intervento di restauro e adeguamento della chiesa ha avuto come obiettivo principale il rispetto e la tutela dello spazio architettonico preesistente, attraverso l’adozione di mirati interventi di restauro e accurati dettagli disegnati dallo stesso Tobia Scarpa.

Le nuove esigenze funzionali hanno trovato soluzione nella realizzazione di due tribune reclinabili che, quando sollevate, consentono di adibire l’aula della chiesa a sala da musica e auditorium, per una capienza complessiva di 300 persone.

Grazie all’inserimento di un nuovo pavimento sopraelevato e a un delicato lavoro di scavo, le tribune reclinabili possono essere completamente nascoste alla vista scomparendo al di sotto della quota del pavimento e consentendo così di ottenere uno spazio completamente libero, in grado di ospitare mostre ed esposizioni temporanee.

Il nuovo soffitto, che segue l’originale andamento di quello crollato durante la seconda guerra mondiale, si regge su un’apposita struttura realizzata con travi metalliche vincolate ai muri d’ambito e resa indipendente dalla sovrastante copertura a capriate lignee.

Nell’ex sacrestia, attigua all’aula, gli stucchi originali sono stati recuperati integrando le parti mancanti con un’attenta opera di restauro, mentre nell’area adiacente sono ospitati i locali tecnici.

L’intero complesso della chiesa è accessibile da un piccolo cortile che funge da foyer all’aperto. Qui, è collocata un’installazione di quattro colonne di cui tre sormontate da un antico capitello ionico e una da una scultura in vetro serigrafato raffigurante l’originale bassorilievo da cui è tratto il logo istituzionale della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

L’intero progetto è impreziosito da tutti i dettagli architettonici di Tobia Scarpa, tra cui i quattro lampadari in vetro soffiato presenti nell’aula, le sedute delle tribune e della platea, l’allestimento del cortile di ingresso e la nuova scala in ferro e legno dell’ex sacrestia.

Prossimi restauri

Nei prossimi mesi è previsto il completamento dei lavori di ricostruzione del timpano di facciata della chiesa, opera del conte Giordano Riccati nel 1758 e crollato durante la seconda guerra mondiale.

Presto si interverrà anche sulla ricollocazione di diciannove delle ventidue opere pittoriche che adornavano le pareti della chiesa e che sono attualmente in fase di restauro.

Eventi chiesa di San Teonisto a Treviso

La chiesa restaurata troverà a breve la sua collocazione tra gli spazi della cultura di Treviso con un calendario di eventi adatto alla sua nuova identità. Riaccoglierà le opere d’arte che lo decoravano, grazie all’intesa con il Comune di Treviso che le ha custodite per quasi un secolo nei Musei civici.

«Entro la fine dell’anno la programmazione si avvierà in parallelo con la conclusione degli allestimenti, a partire dal momento in cui le opere d’arte potranno ritrovare la collocazione
originale» afferma Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton. «La musica – prosegue – sarà fin da subito protagonista negli spazi della chiesa di San Teonisto, che si presta a diventare un luogo di sperimentazione e contaminazione tra linguaggi diversi, in dialogo tra antico e moderno, ricerca e divulgazione».

La conclusione dei lavori viene festeggiata con una prima apertura al pubblico attraverso la proposta di alcune visite guidate su prenotazione, in programma da lunedì 9 a venerdì 13 ottobre alle ore 17.

La storia della chiesa e le fasi di lavoro che l’hanno vista rinascere saranno raccontate da alcuni rappresentanti della cultura trevigiana o da figure in vario modo coinvolte nell’operazione.

In particolare, Andrea Bellieni, Fondazione Musei civici di Venezia; Fabio Fregonese, architetto, direttore dei lavori di San Teonisto; Veronica Groppo, archeologa; Emilio Lippi, direttore dei Musei civici di Treviso; Eugenio Manzato, storico dell’arte.

Gli appuntamenti su prenotazione si concluderanno sabato 14 ottobre, sempre alle ore 17, con uno speciale incontro con Tobia Scarpa, che, in prima persona, sollecitato dalla giornalista Isabella Panfido, racconterà lo studio, l’ideazione e la realizzazione dell’intervento.

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Festeggiamenti per la riapertura della chiesa

I festeggiamenti inizieranno già domenica 8 ottobre con un concerto su invito che sarà anche l’occasione per aprire le celebrazioni per i trent’anni di attività della Fondazione Benetton.

Suoneranno il violoncellista Mario Brunello, il violinista Giuliano Carmignola, il pianista Andrea Lucchesini. Accanto a loro I Sonatori de la Gioiosa Marca e il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto da Cristiano Dell’Oste.

In programma un repertorio dedicato alla Ciaccona, per raccontare, in parole e in musica, la storia di questa danza e i suoi infiniti colori. Il prologo e l’epilogo sono affidati a due delle più significative intonazioni della Ciaccona, quelle di Arcangelo Corelli e di Antonio Vivaldi.

Ma il cuore del concerto è rappresentato da tre diverse “visioni” della Ciaccona per eccellenza, quella di Johann Sebastian Bach.

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