Halloween: storia e significato della notte degli spiriti

Qual è la storia e il vero significato di Halloween? La festa che cade nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, ha origini celtiche e, inizialmente, aveva un forte valore simbolico. Oggi, diffusa anche in Italia, Halloween è celebrata soprattutto nella sua dimensione più commerciale.

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La storia e il significato di Halloween, la notte degli spiriti
La storia di Halloween si lega ad un'antica tradizione celtica, Adobe Stock © James Thew

Appena comincia il mese di ottobre, inizia anche il conto alla rovescia per la festa di Halloween. La ricorrenza del 31 del mese, è attesissima per grandi e piccini, tutti conquistati dall’opportunità di indossare travestimenti spaventosi, di cimentarsi con l’intaglio delle zucche e di partecipare alle divertenti serate a tema. Il tradizionale “dolcetto o scherzetto” e le maschere da zombie, però, non sintetizzano al meglio, la vera storia di Halloween e il significato della notte degli spiriti. Prima di trasformarsi in un gigantesco affare di marketing, la festa racchiudeva un forte valore sacro e simbolico.

Significato di Halloween

Dopo aver conquistato gli Stati Uniti agli inizi del XX secolo, la festa di Halloween oggi sbarca in Europa. O, sarebbe meglio dire, fa il suo ritorno nel Vecchio Continente.

La celebrazione deriva, infatti, dalla festa di Samain che presso i Celti segnava il passaggio da un anno all’altro. Questo momento, però, si caricava di un ulteriore significato perché era proprio in questo passaggio, tra il giorno e la notte, tra il mondo dei vivi e quello dei morti, che gli spiriti potevano incontrare le persone vive.

Oggi, Halloween si ricollega al tema originario delle anime che possono visitare per un’ultima volta la terra, prima dell’arrivo dell’inverno, e utilizza lo spavento per esorcizzare la paura. Halloween evoca, dunque, gli spiriti, i morti, le streghe, i mostri, i demoni e tutte le creature della notte.

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Halloween, Ognissanti e Festa dei morti a confronto

Cosa festeggiare? Halloween, Ognissanti o la Festa dei morti? Le tre ricorrenze sono molto ravvicinate fra di loro e hanno alcuni punti di contatto.

Con la solennità della celebrazione dedicata a tutti i santi, il primo giorno di novembre, la Chiesa festeggia coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna, da cui riceve un esempio di vita.

La ricorrenza precede immediatamente la Festa dei morti, celebrata il 2 novembre, in onore di tutti i fedeli defunti. Come Halloween, anche in questa occasione ci sono riti e consuetudini che si tramandano da anni. Come quella siciliana che fa credere ai bambini che i cari defunti portino doni e dolciumi durante la festa. Oppure quella sarda in cui i ragazzi vanno di porta in porta per ricevere pane fatto in casa, fave e altri doni.

Le prime due sono legate saldamente alla tradizione cristiana e vengono celebrate in una dimensione spirituale. Halloween in Italia e in Europa, invece, nonostante alcune assonanze con la Festa dei defunti cristiana, è vissuta soprattutto nella sua declinazione più commerciale, quasi del tutto svuotata del significato simbolico originario.

Ciò che ne resta, sono le maschere, gli scherzi e le decorazioni home-made a tema. Magari arricchiti da una perfetta storia di Halloween per bambini, da raccontare a lume di candela. Oltre, naturalmente, a moltissimi eventi per grandi e piccoli, che ogni anno invitano ad esorcizzare la paura giocando sul registro dello spavento.

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