Nobel per la Fisica 2017: chi sono i vincitori del Premio

I vincitori del Premio Nobel per la Fisica 2017 sono Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne, i fisici che si sono distinti grazie alla scoperta delle onde gravitazionali, predette dal geniale Albert Einstein circa un secolo fa.

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Tutti i vincitori del Nobel per la Fisica 2017
Nobel per la Fisica 2017, i vincitori sono Rainer Weiss, Kip Thorne e Barry Barish

Chi sono i vincitori del Premio Nobel per la Fisica 2017? I loro nomi, Kip Thorne, Barry Barish e Rainer Weiss sono legati alla scoperta delle onde gravitazionali, un fenomeno predetto da Einstein circa un secolo fa, nella sua Teoria della Relatività Generale. 77 anni il primo, 81 il secondo e 85 anni Weiss, i tre fisici hanno lavorato ad un’impresa collettiva a cui hanno partecipato circa 1.500 scienziati di tutto il mondo. Un progetto fondamentale per la storia della fisica e delle sue scoperte, che apre nuovi orizzonti d’indagine sull’Universo.

Nobel per la Fisica 2017: l’annuncio dei vincitori

Il Premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato agli scopritori delle onde gravitazionali, riconoscendo metà del riconoscimento a Rainer Weiss e l’altra metà, in maniera congiunta, a Barry C. Barish e Kip S. Thorne “per il contributo decisivo al rivelatore Ligo e all’osservazione delle onde gravitazionali“.

Per tutti e tre i premiati la Fondazione Nobel ha indicato come affiliazione le collaborazioni Ligo-Virgo. Ligo è il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, un osservatorio statunitense per il rilevamento delle onde gravitazionali, fondato nel 1984 da Kip Thorne e Rainer Weiss.

Virgo è il rivelatore interferometrico di onde gravitazionali con bracci a “L” lunghi 3 km, posizionato nella campagna di Cascina e capace di registrare l’eco quasi impercettibile di un’onda gravitazionale.

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I premiati Thorne, Weiss e Barish

Kip Thorne

Il fisico Kip Thorne, classe 1940, è specializzato in fisica della gravitazione e astrofisica. Esperto della relatività generale e professore di fisica teorica al California Institute of Technology, ha compiuto studi sui buchi neri, sui cunicoli spazio-temporali, sulle stelle di neutroni e sulle onde gravitazionali e i gravitoni.

Al grande pubblico, è celebre per la consulenza scientifica prestata per il film Interstellar di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey e Anne Hathaway, incentrato sul viaggio di un gruppo di astronauti alla ricerca di un nuovo pianeta per il genere umano, compiuto attraverso un wormhole, un canale spazio-temporale.

Ma il grande contributo scientifico di Kip Thorne, alla base anche del Premio Nobel per la Fisica 2017, è proprio la scoperta delle onde gravitazionali, resa possibile da Ligo. Grazie alla nuova macchina, infatti, è stato possibile scovare le increspature dello spazio-tempo, provocate da una coppia di buchi neri a 1,4 miliardi di anni luce di distanza da noi.

Rainer Weiss

Il fisico tedesco Rainer Weiss, specializzato in fisica della gravitazione, è uno dei fondatori del progetto Ligo assieme a Kip Thorne. Nato a Berlino nel 1932 e professore del Massachusetts Institute of Technology (Mit), spiega le onde gravitazionali come un “allungarsi, allontanarsi e poi riavvicinarsi dello spazio”.

In un’intervista a cura dell’Ufficio Comunicazione Infn, Rainer Weiss racconta che Ligo è nato dall’idea di misurare i tempi di percorrenza della luce al passaggio di un’onda gravitazionale. Un concetto che già aveva in mente qualche tempo prima. Quando, nel 1967, lo aveva utilizzato per spiegare in teoria il fenomeno delle onde gravitazionali ai suoi studenti, attraverso calcoli matematici molto semplici.

Barry Barish

Terzo dei premiati del Nobel per la Fisica 2017 è Barry Barish, il fisico statunitense  nato ad Omaha nel 1936, professore del California Institute of Technology ed esperto delle onde gravitazionali.

Principale osservatore di Ligo e suo direttore dal 1997, nel corso della sua carriera ha collezionato diversi premi e riconoscimenti. Tra cui, nel 2016, il Premio Enrico Fermi per i fondamentali contributi alla formazione delle collaborazioni scientifiche Ligo e Ligo-Virgo, e, nel 2017, la Medaglia Henry Draper della National Academy of Sciences per i fondamentali contributi nello sviluppo dell’astrofisica.

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