Visite guidate a Firenze: per il BIAF, Musei e itinerari da scoprire

In programma visite guidate a Firenze con guide abilitate e formazione specialistica in arte e architettura, in occasione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato. La riscoperta della città passa attraverso musei e itinerari tematici. Scopri il calendario della visite guidate a Firenze!

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Le visite guidate a Firenze in occasione del BIAF portano alla scoperta di musei e collezioni
Visite guidate a Firenze per il BIAF

Un interessante nucleo di musei è protagonista delle visite guidate a Firenze organizzate in occasione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato. L’offerta turistica della città, oltre al circuito tradizionale, si arricchisce di musei nati dalle donazioni di privati collezionisti che hanno deciso di condividere con la collettività, residenze e collezioni. La storia dei grandi antiquari e collezionisti, oltre alle meraviglie custodite all’interno dei musei, si potrà scoprire attraverso un fitto calendario di visite guidate a Firenze e un’interessante offerta di itinerari tematici da seguire.

Antiquariato e collezionismo a Firenze

Guide abilitate con formazione specialistica nell’ambito dell’arte e dell’architettura, accompagneranno alla scoperta dei beni, degli artisti e degli ambiti storici e culturali che contraddistinguono la città di Firenze.

La proposta è incentrata, in modo particolare, su quelle realtà nate dal fondamentale apporto di celebri antiquari del passato.

Tappe della visita turistica a Firenze

Fra le realtà da scoprire a Firenze, c’è il Museo Stefano Bardini, showroom ottocentesca, che, appunto, prende il nome da Bardini. La struttura conserva allestimento e collezioni originali del “principe degli antiquari”.

Quest’ultimo, contribuì allo studio del centro storico fiorentino all’epoca degli sventramenti ottocenteschi e realizzò famosi pastiches. Bardini ci ha lasciato opere, tra gli altri, di Donatello, Luca Giordano, Tiepolo, Giambologna, Guercino, Tino di Camaino, Arnolfo di Cambio.

La collezione di Bardini, comprende anche elementi di arredo e architettura. Un esempio è l’importante collezione di corami e tappeti orientali e i magnifici soffitti lignei rinascimentali. Il museo ospita attualmente anche l’originale in bronzo della Fontana del Porcellino del Tacca.

Il Museo Horne prende il nome, invece, da Herbert Percy Horne, architetto inglese, storico dell’arte, antiquario e collezionista. Nel 1911 acquistò Palazzo Corsi per ricreare l’atmosfera e gli ambienti di una residenza rinascimentale.

Qui viene valorizzata la sua collezione di seimila opere. Tra l’altro, include Giotto, Simone Martini, Filippino Lippi, Giambologna, oltre a pregiati arredi dal Duecento al Seicento. Proprio a Horne si devono la riscoperta e il rilancio internazionale di Botticelli.

Altra tappa di un percorso turistico a Firenze è il Museo di Palazzo Davanzati, creato nel 1904 dall’antiquario di origine ebraica Elia Volpi, grande antagonista di Bardini. Il museo è conosciuto anche come Museo dell’Antica Casa Fiorentina.

Sul palinsesto architettonico dell’antico palazzo dei Davizzi, Volpi ha ricostruito una tipica dimora signorile della Firenze trecentesca. La struttura si distingue per la preponderanza di pittura a secco e una collezione che verte soprattutto su arredi e oggetti di uso.

Fondazione Salvatore Romano e Cenacolo di Santo Spirito

Le visite guidate a Firenze fanno tappa anche alla Fondazione Salvatore Romano, il cui nome deriva da quello dell’omonimo antiquario e collezionista campano. Nel 1946, Salvatore Romano donò al Comune di Firenze una settantina di prestigiose sculture della sua collezione.

Allestito dallo stesso donatore, il luogo prescelto è il prestigioso Cenacolo di Santo Spirito. Si tratta di un’antica chiesa agostiniana di metà ‘200 dal magnifico affresco trecentesco di Andrea Orcagna. Il nucleo collezionistico è medievale e primo rinascimentale, con opere di Tino di Camaino, Donatello, Jacopo della Quercia.

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Museo Stibbert e Museo Casa Siviero

Altra realtà da visitare a Firenze è il Museo Stibbert, del collezionista anglo-fiorentino Frederick Stibbert (1838-1906), discendente da una famiglia di ufficiali e collezionisti inglesi.

Questi dedicò l’intera vita all’eclettica casa-museo sulla collina di Montughi. Con oltre 36mila pezzi, la collezione aperta al pubblico nel 1908, si compone principalmente di armi e armature. Comprende anche costumi, quadreria, arazzi, oggetti di arredo e di arte applicata.

Inoltre, sono state appena riaperte al pubblico le sale giapponesi, che conservano la più importante raccolta mondiale di armi antiche nipponiche al di fuori del Giappone.

Protagonista delle visite guidate a Firenze è anche Museo Casa Siviero. L’agente segreto Rodolfo Siviero (1911-1983), divenuto lo 007 dell’arte nel periodo della Liberazione, recupeò gran parte delle opere trafugate in Italia dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Appassionato collezionista, donò allo Stato la sua casa e la sua collezione. Quest’ultima, si compone di un’ampia raccolta di opere antiche (dall’archeologia al Seicento) e un importante nucleo contemporaneo con opere di De Chirico, Manzù, Soffici, Annigoni.

In particolare i numerosi De Chirico dimostrano l’amicizia tra artista e collezionista, cementata durante la frequentazione con i colti coniugi ebrei Giorgio e Matilde Castelfranco, cui la casa apparteneva, perseguitati dalle leggi razziali.

Itinerari delle visite guidate a Firenze

In concomitanza con la Biennale dell’Antiquariato a Firenze, alla visita ai musei, si possono integrare alcuni itinerari tematici di cui, Tramonti ottocenteschi, è il primo dei due percorsi. Si caratterizza per una passeggiata verso il nuovo belvedere fiorentino. Protagonisti sono piazze, giardini e viali creati per le attività ricreative della borghesia fin de siecle.

Tra i vari interventi, il più riuscito fu sicuramente la grande passeggiata sui colli meridionali di Firenze, coronata dalla presenza di una grande terrazza-belvedere affacciata sulla valle dell’Arno.

Il secondo degli itinerari a Firenze, è Eclettismi fin de siècle oltre le mura che verte sui nuovi spazi guadagnati con l’abbattimento delle mura. La ricerca di uno stile identitario per la neonata capitale d’Italia si scontra con i pastiches e gli eclettismi d’oltralpe sbandierati dal nuovo ceto dirigente.

Lo stile “italiano” di Giuseppe Poggi, artefice delle nuove grandi piazze, incornicia con grazia gli stravaganti esotismi dei nuovi fiorentini, dischiudendo un intero mondo di spazi verdi e nuove tendenze. Da Piazza Savonarola al Giardino dell’Orticultura, alla scoperta di un’altra città.

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Calendario visite guidate gruppo BIAF

Le visite guidate BIAF sono in italiano e in inglese. Di seguito il calendario:

21 settembre, giovedì Palazzo Davanzati (ore 10:30) + itinerario 1 (ore 18:00)
22 settembre, venerdì Museo Stefano Bardini (10:30 + 15:30)
23 settembre, sabato Casa Siviero (10:30 + 15:30)
24 settembre, domenica itinerario 2 (ore 10:30) + Fondazione Romano (ore 15:30)

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